Prospettive 2026: come AI e dati stanno ridisegnando i settori

Page 36

Tra le prospettive 2026 non si parla più di sperimentazione, ma di industrializzazione dell’innovazione: AI, dati e integrazione diventano parte dell’infrastruttura su cui poggiano processi, decisioni e customer experience.

Negli ultimi anni molte organizzazioni hanno investito in automazione, analytics e intelligenza artificiale. Tuttavia, il vero salto competitivo avviene quando queste tecnologie smettono di essere iniziative isolate e iniziano a operare in modo integrato, governato e scalabile.

Secondo Gartner, entro il 2026 oltre l’80% delle imprese avrà integrato l’AI in almeno un processo core, spostando il focus da “proof of concept” a valore operativo. Questo richiede una trasformazione più profonda: una data foundation solida, architetture integrate e modelli di automazione intelligenti.

Vediamo come questa evoluzione si declina nei settori banking e finance, fashion e luxury, energy e utilities, automotive e manufacturing e services.

 

Banking & finance

Dati e AI integrati nei processi bancari chiave

Nel settore bancario l’AI sta passando definitivamente dalla sperimentazione alla produzione. Nel 2026 oltre il 50% delle banche utilizzerà l'AI in ambienti production per processi core, come rilevamento frodi, compliance, customer service e automazione operativa. Questo segna un cambio di paradigma: l’AI non supporta più i team, ma partecipa direttamente alle decisioni.

Le aree di maggiore impatto includono:

  • prevenzione frodi in tempo reale,

  • gestione automatizzata del rischio,

  • assistenza clienti intelligente,

  • orchestrazione dei flussi operativi.

Il vero fattore critico non è l’algoritmo, ma la qualità del dato. Senza una data foundation governata, l’AI produce insight incoerenti, decisioni instabili e rischi di compliance. Per questo le banche stanno investendo su integrazione tra sistemi legacy e nuovi stack, data governance e data quality e architetture che abilitano decisioni real-time.

 

Fashion & luxury

AI-driven fashion experiences

Nel fashion e nel luxury la tecnologia entra direttamente nel cuore dell’esperienza cliente: circa il 70% delle piattaforme moda integrerà AI e virtual try-on per personalizzare il customer journey. L’obiettivo non è solo vendere di più, ma creare esperienze coerenti tra fisico e digitale.

L’AI viene utilizzata per suggerire taglie e fit in modo predittivo, personalizzare contenuti e raccomandazioni, analizzare comportamenti e preferenze e addirittura ottimizzare assortimenti e stock.

Nel luxury, in cui l’esperienza è parte del valore del brand, la personalizzazione data-driven diventa un asset strategico.

Inoltre, l’integrazione dei dati provenienti da e-commerce, retail fisico, CRM e marketing consente di costruire una visione unificata e continua del cliente, superando la frammentazione tra canali online e offline. Questo significa collegare comportamenti di navigazione, acquisti in store, interazioni con il customer service, campagne marketing e preferenze di stile in un unico ecosistema informativo. Quando questi dati dialogano tra loro, l’AI può interpretare non solo cosa compra il cliente, ma come, quando e perché lo fa.

Una customer view integrata abilita use case concreti, come:

  • raccomandazioni personalizzate coerenti tra sito, app e punto vendita,

  • gestione predittiva degli stock basata sulla domanda reale,

  • campagne marketing data-driven,

  • esperienze omnicanale fluide e senza frizioni.

Dal punto di vista tecnologico tutto ciò richiede una data foundation solida, in grado di integrare sistemi eterogenei (POS, e-commerce, CRM, ERP, piattaforme marketing) e garantire qualità, sicurezza e governance del dato.

Nel fashion del 2026 il digitale non è solo canale: è motore decisionale che collega creatività, operations e customer experience.

 

Energy & utilities

Sensori AI + IoT per ottimizzazione e sicurezza

Questi settori stanno vivendo una trasformazione infrastrutturale profonda e si stima che in breve circa il 68% delle utility utilizzerà AI e IoT per la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione degli asset. Questo approccio consente alle utility di evolvere da una gestione reattiva a un modello realmente data-driven e predittivo.

Attraverso reti di sensori IoT, sistemi SCADA e piattaforme di analisi avanzata, le aziende energetiche raccolgono flussi continui di dati su impianti, reti e infrastrutture distribuite. Quando questi dati vengono integrati e governati correttamente, l’AI è in grado di individuare pattern anomali, anticipare degradazioni di performance e suggerire interventi prima che si trasformino in fermi operativi.

In pratica, questo abilita il monitoraggio in tempo reale di asset e reti, la manutenzione predittiva basata su condizioni reali e non su calendari fissi, l'ottimizzazione dinamica dei consumi e dei carichi e l'aumento del livello di sicurezza su impianti critici e infrastrutture distribuite.

La complessità non è tecnologica, ma architetturale: integrare grandi volumi di dati provenienti dal campo (sensori, edge, sistemi OT) con i sistemi centrali IT di pianificazione, controllo e reporting.

 

Automotive & Manufacturing

Fabbrica intelligente (predictive & digital twin)

Nel manufacturing l’innovazione si concentra sulle operations.

Entro il 2026 oltre il 45% dei digital twin integrerà l'AI. Ciò consente di:

  • simulare scenari prima di intervenire,

  • prevedere guasti e colli di bottiglia,

  • ottimizzare layout e processi,

  • ridurre downtime e sprechi.

Quando il gemello digitale è alimentato da dati real-time, diventa uno strumento strategico per la smart factory.

 

Services

AI integrata nei servizi core (CRM, ERP, support)

Nel mondo dei servizi l’AI evolve da automazione a orchestrazione intelligente e diventa parte dell’architettura aziendale, non più un layer esterno. Infatti, oltre il 90% delle aziende di servizi integrerà AI nei sistemi core come CRM, ERP, support e operations.

Questo cambiamento si traduce in workflow autonomi, assistenza clienti intelligente, decisioni data-driven, maggiore velocità operativa. Quando i sistemi sono integrati, l’AI può:

  • suggerire azioni ai team,

  • automatizzare flussi complessi,

  • migliorare la qualità del servizio,

  • personalizzare l’esperienza cliente.

 

Il ruolo di OT Consulting

Le prospettive tech 2026 non parlano solo di innovazione, ma di trasformazione reale dei modelli operativi e la capacità di governarla nel tempo è il primo fattore di successo.

Come?

Analizzando tutte le industry emerge un elemento condiviso: la tecnologia funziona solo se poggia su una data foundation solida e interoperabile. OT Consulting interviene in modo specifico su ogni settore, adattando il proprio metodo alle caratteristiche del business. Non si limita a consigliare soluzioni: accompagna le aziende in tutte le fasi della trasformazione, dall’analisi dei processi alla progettazione dell’architettura dati, fino all’implementazione operativa di modelli AI e sistemi digitali.

Grazie al nostro approccio, l’AI e i dati smettono di essere strumenti isolati e diventano infrastruttura dei processi core. Ogni soluzione viene progettata per essere scalabile, integrata con i sistemi esistenti e monitorabile nel tempo, così da garantire benefici concreti e misurabili.


 

Scopri come OT Consulting supporta la trasformazione digitale nei tuoi processi e visita le nostre pagine industry dedicate.

Contattaci